Nel cuore della rassegna ODMEVI / echi: in agosto due omaggi alla figura di Ella von Schultz Adaïewsky
Entra nel cuore la rassegna ODMEVI / echi, curata in tandem dall’Associazione Gaggia e da Folkest. Dopo i tre appuntamenti di giugno e luglio, il 16 e 17 agosto vi sarà un doppio omaggio alla figura di Ella von Schultz Adaïewsky, nel centenario della sua morte. Le amministrazioni comunali di Resia e di Grimacco, assieme al gruppo folkloristico “Val Resia” si uniscono all’iniziativa raccontando con le parole stesse della musicista due dei suoi numerosi viaggi di studio: il primo nella val Resia dell’autunno del 1883 e il secondo nelle valli del Natisone dell’agosto 1894. I due appuntamenti si svolgeranno con una rappresentazione scenica/reading musicale, il primo presso l’Osteria Alla Speranza di San Giorgio di Resia, domenica 16 agosto 20026, alle ore 18.00, con la partecipazione della nota attrice Astra Lanz e del gruppo folkloristico “Val Resia”, il secondo presso la chiesa di Liessa lunedì 17 agosto alle ore 19.00, ancora con Astra Lanz come voce recitante, cui si uniscono il soprano Cristina Del Tin e Andrea Rucli al pianoforte.
Quest’anno infatti ricorre il centenario della morte di Ella von Schultz Adaïewsky, musicista a 360 gradi, pianista, compositrice raffinata e soprattutto pioniera nei primi studi etnomusicologici di stampo moderno. Nata a San Pietroburgo nel 1846, da una famiglia tedesco-baltica, studiò presso il neonato Conservatorio della capitale russa ed ebbe l’opportunità di frequentare molti protagonisti della scena musicale europea della seconda metà dell’Ottocento, suonando più volte in presenza dello zar Alessandro II. Nell’autunno del 1883, Ella fece il suo primo viaggio in Val Resia in veste di proto-etnomusicologa, quando questa scienza era ancora a suoi albori, arrivando nella valle per scoprire e studiare la cultura tradizionale musicale di questo popolo che abitava nelle Alpi Giulie, di cui aveva colto immediatamente le straordinarie peculiarità. Un viaggio che Ella riversò in un vasto trattato che per ragioni a noi ignote non venne mai pubblicato, redatto con una dovizia di particolari che a distanza di più di cento anni assumono una straordinaria rilevanza, umana e scientifica.
Una donna fuori dal comune che dovette subire in vita e anche post mortem pregiudizi di genere e sessismo che ne determinarono un rapido oblio. Fondamentale è stato il rinvenimento nel 2009 di Un vojage a Résia, il trattato sulla musica e la danza resiana frutto del viaggio compiuto nel 1883, un lavoro di una profondità e completezza straordinari. Molti studiosi moderni sono concordi nell’affermare come Ella abbia anticipato di decenni concetti fondamentali e metodi della moderna interpretazione dell’etnomusicologia.
Questi due eventi celebrativi trovano il sostegno delle due amministrazioni comunali di Resia e Grimacco, del Festival Folkest e dell’Ecomuseo Val Resia e rientrano nelle tante manifestazioni che si sono svolte quest’anno, in particolare a Venezia, Padova, Castelfranco Veneto, al Teatro Luigi Bon di Colugna (UD). Altre ne seguiranno, non solo in regione, per ricordare adeguatamente la figura di Ella Von Schultz Adaïewsky.