Potere, mecenatismo e musica
16 settembre – 4 ottobre 2026
la nuova iniziativa 2026 della Ass. Sergio Gaggia
Il Festival tematico “Mozart e Hieronymus Colloredo. Potere, mecenatismo e musica” è la nuova proposta per il 2026 dell’Associazione Sergio Gaggia, con incontri, reading e concerti a unire storia e musica, gettando ponti col nostro territorio e con l’attualità. Si terrà presso il Castello di Colloredo di Monte Albano, partendo il 16 settembre, con la presentazione dell’iniziativa e la conferenza del noto musicologo Giovanni Bietti proseguendo nel lungo e denso weekend dal 24 al 27 con ben 5 appuntamenti per concludersi il 4 ottobre a San Daniele, con l’esecuzione delle Sonate da Chiesa del genio austriaco.
Il Festival prende lo spunto dalla significativa quanto turbolenta relazione che legò Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold al loro datore di lavoro salisburghese, il Principe Arcivescovo Hieronymus Colloredo, apparentato col ramo friulano dei Colloredo, il cui omonimo castello rappresenta uno dei simboli della nostra regione e della ricostruzione post terremoto.
Una tematica che offre molti spunti per una serie di diversificati eventi che avranno anche un carattere di ricerca, essendo tuttavia al contempo facilmente fruibili e con un forte appeal per turismo musicale. Il rapporto tra i Mozart–Colloredo è infatti ricco di sfaccettature di potenziale grande tensione narrativa (patronato, controllo e autonomia artistica, caratteri positivi e negativi del mecenatismo illuminato, esercizio del potere di Stato e Chiesa) ed è ottimale nel sortire una combinazione di musica dal vivo, divulgazione storica e spettacolo, con una proiezione nel presente del rapporto tra arte e potere. Il conflitto tra Mozart e Colloredo tocca infatti temi assolutamente attuali, quali la costante, difficile condizione dei giovani artisti e libertà dell’arte rispetto ai rigidi sistemi istituzionali.
L’iniziativa, nata in stretta sinergia con la Comunità Collinare del Friuli che ha la sua sede nel fascinoso castello di Colloredo stesso, ha tre principali obiettivi: musicale ovviamente, divulgativo e formativo e storico-documentario, quest’ultimo realizzato attraverso una narrazione teatrale appositamente commissionata al drammaturgo Guido Barbieri.
Gli ospiti dell’iniziativa sono di grande livello. Oltre al già citato musicologo e divulgatore Giovanni Bietti, amico da anni dell’Associazione Gaggia abbiamo un quartetto di musicisti in grande ascesa già molto noti in Olanda, i violinisti Kaja Nowak e Tim Brackman, la violista Floor Le Coultre e la violoncellista Anastasia Feruleva, cui si uniscono in svariate formazioni la nota violista Anna Serova e i regionali Nicola Bulfone al clarinetto di bassetto e Andrea Rucli al pianoforte.
Due sono gli appuntamenti con componente teatrale e narrativa, la Pantomima Rinata (domenica 27) produzione Gaggia che compie in perfetta salute i 20 anni, interpretata dagli attori del teatrino del Rifo e Nero porpora (sabato 26), piéce appositamente commissionata per l’occasione a Guido Barbieri, con Astra Lanz e Maurizio Fanin come protagonisti. Il concerto Mozart e dintorni del 25 settembre è realizzato in sinergia con l’omonimo festival organizzato da ERT e dall’Associazione Mozart Italia.
La manifestazione si conclude nella bellissima chiesa di San Antonio Abate di San Daniele domenica 4 ottobre con uno dei migliori gruppi di musica antica italiani, l’Accademia Hermans, che proporrà le notevoli e poco eseguite Sonate da Chiesa mozartiane, composte sotto la reggenza del Principe Hieronymus.
I Protagonisti
Guido Barbieri
Per vent’anni critico musicale del quotidiano “La Repubblica”, Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de “Il Manifesto”. Dal 1980 voce “storica” di RAI Radio 3 e docente di Storia della Musica nei Conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche. Ha scritto testi, libretti e reading destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani, tra i quali Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Marcello Fera, Orazio Sciortino, Cristian Carrara e molti altri. Ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Andrea Lucchesini, Ramin Bahrami etc.
I suoi testi sono stati messi in scena e interpretati, in diversi teatri italiani e stranieri, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti, Elio De Capitani, Carlo Cecchi, Ottavia Piccolo, Iaia Forte, Toni Servillo, Maria Paiato, Moni Ovadia, Mohammed Bakri, Alessio Boni, Vanessa Beecroft e altri. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Già tutor della Biennale Musica di Venezia e direttore artistico di prestigiose rassegne nazionali, attualmente è consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario e membro del Comitato Scientifico dell’Archivio Nono di Venezia. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”.
Giovanni Bietti
Compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È una delle più note voci radiofoniche delle “Lezioni di musica” (seguitissima trasmissione settimanale di Rai-RadioTre), e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), a Beethoven (Laterza, 2013), a Haydn (EDT, 2020) a Verdi (Laterza, 2021). Inoltre Lo spartito del mondo (Laterza, 2018), dedicato alla multiculturalità, alla capacità della musica di far dialogare tra loro culture diverse: un argomento molto attuale, e non solo in ambito artistico, e La musica della luce (Laterza, 2021), sul rapporto tra musica e Illuminismo. Cura per Carocci la collana divulgativa “Dentro la musica”, per la quale sono recentemente usciti i suoi volumi sulla Sinfonia “Incompiuta” di Schubert, sulla Grande Fuga di Beethoven e sulle ultime tre Sinfonie di Mozart.
Tiene regolarmente Lezioni-Concerto, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Maggio Musical Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Festival Mito-Settembre Musica di Torino e Milano, Bologna Festival, Teatro Lirico di Cagliari. Collabora regolarmente con alcuni importanti eventi internazionali, come ad esempio il Festival internazionale di Cartagena, in Colombia.
Tra i suoi progetti compositivi si segnala il recente "Giochi", quattro brani per quartetto d'archi dedicati a quattro eccellenti giovani ensemble italiani, eseguito in prima assolkuta al Teatro Valli di Reggio. Tra le sue apparizioni televisive si ricordano le cinque puntate di SuperQuarkMusica su RaiUno, accanto a Piero Angela, e le recentissime 12 puntate di “Musica da camera con vista” su Rai5, delle quali lo stesso Bietti è ideatore e conduttore.
Anastasia Feruleva
Considerata una delle violoncelliste più promettenti della sua generazione, Anastasia Feruleva è apprezzata per l’espressività avvincente, la personalità autentica e le interpretazioni “convincente, appassionate e accattivanti”, con un fraseggio di “vivida intensità fino all’ultima nota” (Frankfurter Zeitung). Si è esibita in prestigiose sale europee, tra cui Concertgebouw, Muziekgebouw aan ’t IJ, Tivoli Vredenburg, Salle Cortot, Atheneum di Bucarest, Accademia Liszt di Budapest e Sala Euskalduna di Bilbao. Come solista ha interpretato concerti di Dvořák, Čajkovskij, Schumann, Šostakovič, Haydn, Brahms e Lalo, collaborando con orchestre quali Württembergische Philharmonie e Noord Nederlands Orchestra. Attiva nella musica da camera, partecipa regolarmente a festival come Gstaad Menuhin Festival, Orlando Festival, Storioni Festival, João Pessoa International Chamber Music Festival e Giverny, collaborando con artisti quali Wallfisch, Strauss, Graffin, Avenhaus, Stotijn, Mendelssohn, Camerata RCO e Atrium Quartett.
Nata nel 1992 ad Arcangelo, ha iniziato lo studio del violoncello a cinque anni e si è esibita fin da giovanissima in Russia e in tutta Europa. Ha conseguito la laurea triennale al Conservatorio Reale dell’Aia con Larissa Groeneveld (10 con lode) e il master alla Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino con Troels Svane (Cum Laude). Nel 2018 ha pubblicato il suo CD di debutto Ballets Russes per Gutman Records. La sua formazione è stata arricchita da maestri quali Monighetti, Geringas, Hoffman, Kirschbaum, Schmidt, Maintz, Latzko, Noras, Perényi, Meneses, Feltz e Wallfisch.
Kaja Nowak
Kaja si esibisce in tutta Europa come solista, in recital e come musicista da camera. Ha condiviso il palco con artisti quali Ivry Gitlis, Philippe Graffin, Jean-Marc Philips Varjabedian, Gary Hoffman, Raphael Wallfisch, Nobuko Imai, Christian Ivaldi o Jean-Claude Vanden Eynden, tra gli altri, oltre che con molti musicisti di grande talento della sua generazione. Viene regolarmente invitata a esibirsi in festival di musica da camera quali il Musiq3 Festival, Iedereen Klassiek, il Klarafestival, Schiermonnikoog, Resonances, Midis-Minimes, il Rome Chamber Music Festival, il Lake District Summer Music, il North Norfolk Music Festival e il Grachtenfestival; ha inoltre partecipato alle sessioni di musica da camera aperte al pubblico presso l’IMS Prussia Cove nel Regno Unito e si è esibita in sedi quali il Concertgebouw e il Muziekgebouw aan t’IJ ad Amsterdam, l’Anton Philipszaal all’Aia, Flagey a Bruxelles o il Concertgebouw a Bruges.
La discografia di Kaja comprende diversi album acclamati dalla critica, tra cui, più recentemente, un disco dedicato alle opere di musica da camera di Grażyna Bacewicz, registrato con il Quartetto Karski e il pianista Jâms Coleman, e due dischi dedicati ai quintetti per archi di Boccherini, registrati con i Karski e il violoncellista Raphael Fëye per l’etichetta Evil Penguin. Nel 2026 uscirà la prima registrazione in assoluto del Concerto per due violini e piccola orchestra di Kevin Raftery, incisa con Philippe Graffin e la BBC Scottish Symphony Orchestra diretta da Robertas Šervenikas. Le registrazioni di Kaja sono state trasmesse da emittenti radiofoniche specializzate in musica classica quali la britannica BBC3, l’olandese Radio4 e le belghe Musiq3 e Klara.
Sin dal suo debutto all’età di 13 anni con l’Orchestra Filarmonica di Rzeszów, Kaja si è esibita con orchestre in Polonia, Germania, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi. È vincitrice di numerosi concorsi polacchi, nonché del premio «Stage Personality», assegnatole in occasione della laurea presso il Conservatorio Reale dell’Aia, e del Prix Georges Octors, conferitole dalla città di Bruxelles.
Tim Brackman
L’amore di Tim per la musica da camera lo ha portato a fondare, già in giovane età, il Brackman Trio e l’Animato Quartet. Sebbene la musica da camera occupi un posto di rilievo nella sua agenda, si dedica anche ad altri repertori. Si è esibito come solista con varie orchestre giovanili e amatoriali. In qualità di finalista al Concorso olandese per violino Oskar Back, ha eseguito da solista il concerto per violino di Schumann con la Residentie Orkest diretta da Otto Tausk. In questo concorso ha vinto sia il terzo premio che il Premio NTR per la migliore esecuzione di una composizione commissionata con la sua interpretazione di “Aeriko” di Calliope Tsoupaki.
Tim ha conseguito la laurea triennale con Ilona Sie Dhian Ho (L’Aia) ed Eszter Haffner (Copenaghen). Ha completato la laurea magistrale con Vera Beths nel 2018. Le sue lezioni con Ivry Gitlis, Marc Danel, Hatto Beyerle ed Eberhard Feltz sono state per lui una fonte di ispirazione fondamentale. Oltre al Brackman Trio e all’Animato Quartet, Tim forma un duo con sua moglie, la violinista e violista Floor Le Coultre. La musica da camera lo ha portato a partecipare a festival quali lo Stiftfestival, il Banff Centre e il Verbier Festival. All’International Chamber Music Festival Utrecht (IKFU), Tim ha ricoperto il ruolo di «Young Artist in Residence» nel 2020, occupandosi di gran parte della programmazione. Tim suona un violino di J.T. Cuypers del 1797. Il suo arco, opera del maestro parigino A. Vigneron, è stato acquistato con il sostegno della Stichting Eigen Muziekinstrument.
Floor Le Coultre
Riconosciuta nel 2011 come Young Musical Talent Netherlands, ha completato gli studi nel 2014 con una distinzione per “musicalità avvincente” sotto la guida di Ilona Sie Dhian Ho. Vincitrice di numerosi premi, si è esibita in tutta Europa, Asia e Americhe, distinguendosi come musicista appassionata e comunicativa. È molto attiva nella musica da camera, collaborando stabilmente con ensemble come l’Hermitage Quartet e il duo LeCoultre & VanHees, e partecipando a festival quali Stift Festival, Peter de Grote Festival e Thy Chamber Music Festival. Ha suonato come solista con varie orchestre e dal 2012 collabora regolarmente con Amsterdam Sinfonietta e Ludwig. Suona un violino Pierre Silvestre (1858) e una viola di Matthieu Legros (2014), sostenuta dalla Dutch National Music Instrument Foundation e dalla Stichting Eigen Muziekinstrument.
Figura di spicco nel panorama internazionale, Anna Serova ha ricevuto negli ultimi anni dediche da importanti compositori contemporanei (Corghi, Fera, Molinelli, Pigovat, De Rosa), contribuendo alla creazione di un nuovo genere che unisce concerto e azione scenica. Collabora da tempo con Roberto Molinelli, che le ha dedicato diverse opere, tra cui “Milonga y Chacarera” e “Aeraqua”. Nel 2017 ha eseguito in prima assoluta “Lady Walton’s Garden” con la New Zealand Symphony Orchestra, selezionata da The Strad come “Premiere del mese”. Ha realizzato numerose prime esecuzioni assolute e nazionali, tra cui lavori di Corghi, Pigovat e Yusupov, e si è esibita come solista con orchestre quali la Russian Philharmonic, la Moscow State Symphony Orchestra, la Siberian Symphony Orchestra e la Karelia Symphony Orchestra. Richiestissima nella musica da camera, ha collaborato con artisti come Accardo, Gitlis, Giuranna, Filippini e Honeck. Le sue incisioni hanno ottenuto premi e riconoscimenti. È docente di viola al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera e alla Accademia Perosi di Biella.
Nicola Bulfone
Nato a Hässleholm in Svezia, ha studiato clarinetto al Conservatorio di Udine, diplomandosi alla scuola del M° A. Pecile con il massimo dei voti, e si è perfezionato alla Hochschule für Musik di Stoccarda con Ulf Rodenhäuser. Vincitore di vari concorsi, ha seguito corsi con K. Leister, A. Pay e G. Garbarino. Ha collaborato come clarinetto, clarinetto basso e corno di bassetto con importanti orchestre italiane, tra cui Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica della Scala, Teatro La Fenice, Teatro San Carlo di Napoli e Orchestra Sinfonica Abruzzese, sotto la direzione di maestri quali R. Muti, Z. Mehta, G. Sinopoli, R. Chailly,G. Gavazzeni, D. Barenboim. Come solista e camerista si è esibito assiieme a V. Mendelssohn, K. Bogino, P. Gallois, P. H. Xeureb, I. Goritzki, U. Rodenhäuser, C. Rossi, l’Ensemble Villa Musica, I Solisti della Scala, il Moyzes Quartett, il Quartetto Tartini, il Quartetto Agorà, il Trio Altenberg e altri.
Ha partecipato con successo a numerosi festival internazionali in Europa, Asia e America Latina. Si è esibito come solista con orchestre quali la Filarmonica Slovacca, l’Orquestra do Norte, la Vogtland Philharmonie, l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, la Filarmonica di Sofia e altre formazioni europee. Ha realizzato registrazioni per emittenti quali SWF, MDR, RAI, ORF e BR, e diversi compositori gli hanno dedicato opere solistiche. È stato membro di giurie internazionali, tra cui il Concorso “Saverio Mercadante” e il “Jeunesses Musicales” di Belgrado. Primo clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Udine e poi dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, è socio fondatore dell’Associazione Filarmonica del FVG. Ha inciso per “Agorà” e “Naxos”, tra cui la registrazione integrale dei 30 Capricci di Cavallini. Ha tenuto masterclass in Italia, Europa, Russia, Cina e Stati Uniti. È titolare della cattedra di Clarinetto presso il Conservatorio di Udine.
Andrea Rucli
Pianista, suona da più di trentacinque anni sia come solista che in svariate formazioni cameristiche, collaborando con figure di primo piano del concertismo internazionale. Ha partecipato a prestigiosi festival di musica da camera, tra cui quelli di Kuhmo in Finlandia (per 17 edizioni), Portogruaro (per 10 edizioni), Teatro Olimpico Vicenza, del Sound Jerusalem in Israele, del Festival Pontino, del Cantiere di Montepulciano, della Società della Musica da Camera al Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo, del Festival A Tempo di Podgorica, dell'Osnabrücker Musikfestival “Classico con brio” e dello Stiftfestival in Olanda. Ha suonato come solista con orchestra nella sala Brahms al Musikverein di Vienna.
Tra i vari CD registrati spiccano i due con le opere per pianoforte e per musica da camera – registrate in prima mondiale – della compositrice russa Ella Adaiewsky, frutto di un quinquennale lavoro di riscoperta promosso dall’Associazione Sergio Gaggia, di cui si sono più volte occupati anche le riviste Amadeus, Musica e Radio 3 Suite. Nel gennaio 2010 e nel febbraio 2013 si è esibito per i “Concerti del Quirinale” in diretta radiofonica sul III canale RAI ed in circuito Euro Radio, presentando rispettivamente “La Pantomima Rinata”, produzione della Gaggia 2006, ricostruzione musicale di Vladimir Mendelssohn della Pantomima k446 di W.A. Mozart, con una commedia dell'arte appositamente scritta da Quirino Principe e un programma pensato per la giornata del Ricordo. Insegna pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine.
Programma
16 settembre 2026/ 20.30
Castello di Colloredo di Monte Albano
Musica e potere
Incontro con il musicologo e divulgatore Giovanni Bietti e presentazione del festival
Mozart ebbe un rapporto complesso con il potere costituito: la sua musica sfrutta a fondo le forme e i generi della sua epoca, e mostra una profonda conoscenza delle convenzioni e dei gusti del pubblico e dei committenti. D’altra parte, l’insofferenza verso il suo datore di lavoro a Salisburgo e le risposte polemiche o piccate ad alcuni aristocratici viennesi (e allo stesso imperatore…) sono ben documentate. Non a caso, Mozart muore due anni dopo la Rivoluzione francese, e del resto egli è generalmente considerato il primo compositore che tentò, con alterne fortune, di intraprendere quella che oggi chiameremmo una carriera da free-lance. La lezione prende in esame tale complesso rapporto, illustrando tanto gli aspetti biografici, le lettere, gli aneddoti quanto il modo in cui il potere è rappresentato - a volte lodato, ma più spesso criticato, discusso, perfino messo in burletta - nella sua musica.
24 settembre 2026 / 20.30
Castello di Colloredo di Monte Albano
Il quintetto per archi: un laboratorio creativo
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto per archi n. 1 in si bemolle maggiore, Kv 174
Allegro moderato | Adagio | Minuetto ma Allegretto - Trio | Allegro
- Tim Brackman, violino I
- Kaja Nowak, violino II
- Anna Serova, viola I
- Floor Le Coultre, viola II
- Anastasia Feruleva, violoncello
Quintetto per archi n. 4 in sol minore, Kv 516
Allegro | Minuetto e trio. Allegretto | Adagio ma non troppo | Adagio – Allegro
- Kaja Nowak, violino I
- Tim Brackman, violino II
- Anna Serova, viola I
- Floor Le Coultre, viola II
- Anastasia Feruleva, violoncello
25 settembre 2026 / 20.30
Castello di Colloredo di Monte Albano
Mozart e Dintorni
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto per pianoforte n. 2 in mi bem. magg. Kv 493
Allegro | Larghetto | Allegretto
- Tim Brackman, violino
- Floor Le Coultre, viola
- Anastasia Feruleva, violoncello
- Andrea Rucli, pianoforte
Duo per violino e viola in sol magg. Kv 423
Allegro | Adagio | Rondò. Allegro
- Tim Brackman, violino
- Floor Le Coultre, viola
Carl Maria von Weber
Quartetto per pianoforte e archi op. 8 in si bem. magg.
Allegro | Adagio ma non troppo | Menuetto: allegro | Finale: presto
- Kaja Nowak, violino
- Anna Serova, viola
- Anastasia Feruleva, violoncello
- Andrea Rucli, pianoforte
Concerto in collaborazione con la Rassegna “Mozart e dintorni” organizzata da ERT e dalla Associazione Mozart Italia sede di Udine
26 settembre 2026 / 20.30
Castello di Colloredo di Monte Albano
Nero Porpora – La vedova di Mozart e l’Arcivescovo di Salisburgo
Reading scenico musicale prima rappresentazione assoluta
Testo di Guido Barbieri
Attori: Astra Lanz e Maurizio Fanin
Commissione e produzione dell'Ass. Sergio Gaggia per il Festival Mozart e Hieronymus Colloredo 2026
La pièce immagina l’incontro, in realtà mai avvenuto, tra Costanze Weber, la vedova di Mozart, e l’Arcivescovo Hieronimus Colloredo. Costanze sta scrivendo insieme al suo nuovo marito, Georg Nikolaus Niessen, la prima biografia di Wolfgang e cerca di ricostruire uno degli episodi cruciali della sua esistenza: la brutale separazione, avvenuta nel 1781, tra il marito e il suo datore di lavoro, il principe arcivescovo di Salisburgo. Nella finzione l’incontro avviene a Vienna, nella residenza di Hieronimus, nel novembre del 1809, quando il principe ha perduto il suo regno e ha anche rinunciato ai suoi titoli ecclesiastici. La conversazione si svolge dal meriggio avanzato fino al tramonto, intramezzata da pagine del quartetto d’archi Kv 421, con Kaja Nowak, violino I Tim Brackman violino II, Floor Le Coultre, viola e Anastasia Feruleva, violoncello.
Domenica 27 settembre 2026 / 18.00
Castello di Colloredo di Monte Albano
La Pantomima rinata – 2006/2026
Ricostruzione scenico-musicale della Faschingspantomime Kv 446 di Wolfgang Amadeus Mozart
Rifacimento dello spartito musicale a cura di Vladimir Mendelssohn
Trasformazione del canovaccio e rielaborazione in testo drammatico di Quirino Principe r
Realizzazione scenica a cura del “Teatrino del Rifo”
- Tim Brackman e Kaja Nowak, violino
- Floor Le Coultre, viola
- Anastasia Feruleva, violoncello
- Andrea Rucli, pianoforte
- Manuel Buttus, Marizio Zacchigna e Roberta Colacino, attori
Commissione e produzione dell'Ass. Sergio Gaggia per le commemorazioni mozartiane del 2006
Domenica 27 settembre 2026 / 20.30
Castello di Colloredo di Monte Albano
Ai confini del sublime
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto in la maggiore per clarinetto di bassetto, Kv 581 "Stadler"
Allegro | Larghetto | Minuetto e trio | Allegretto con variazioni
- Tim Brackman, violino I
- Kaja Nowak, violino II
- Floor Le Coultre, viola
- Anastasia Feruleva, violoncello
- Nicola Bulfone, clarinetto di bassetto
Domenica 4 ottobre 2026 / 17.00
Chiesa di Sant’Antonio Abate, San Daniele del Friuli
Le Sonate salisburghesi da Chiesa
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonate da chiesa
KV 67 – Andantino | KV 69 – Allegro | KV 144 – Allegro | KV 145 – Allegro | KV 224 – Allegro con spirito | KV 244 – Allegro | KV 245 – Allegro | KV 274 – Allegro | KV 328 – Allegro | KV 336 – Allegro
- Accademia Hermans
- Valerio Losito, violino I
- Federico Micheli, violino II
- Alessandra Montani, violoncello
- Fabio Ciofini, organo e maestro di concerto
Biglietti interi € 12.00
Ridotti (studenti e soci Gaggia) € 10.00
Ridotti per il concerto del 25/09 € 8.00
Ridotti per studenti Conservatorio € 3.00
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